Cinematti da Legare

Cinematti da Legare

Breve descrizione: quante cose bizzarre avvengono in un cinema durante la proiezione di un film? Quanti personaggi "strani" si susseguono sulle seggiole richiudibili del cinematografo? E se tutti i più svitati si presentassero nello stesso cinema durante la stessa serata, che "putiferio" salterebbe fuori?? "Cinematti Da Legare" è una spassosa rappresentazione dei deliri più pazzeschi di dissennati personaggi appassionati, chi più, chi meno , di film....

Dove e quando: la rappresentazione è stata portata in scena dal gruppo per tre volte, durante l'estate del 2010, più precisamente il 18 e il 27 giugno, e il 22 agosto, rispettivamente ad Auronzo di Cadore, per la rassegna "Cadore Arts Festival", a Costalissoio, frazione di Santo Stefano di Cadore, nell'ambito della rassegna "Insuda a Costalissoio", ed a Dosoledo di Comelico Superiore.

 

Personaggi ed interpreti (in ordine di apparizione):

La "Finetta":

Giorgia Comis

Il "Bovaro":

Alessandro Zandonella Maiucco

La Bambina "rompiscatole":

Monica Pomarè

Lo Scienziato pazzo:

Claudio Sacco Proila

La Cinesina "rimbambita":

Giorgia Comis

Il Maniaco:

Alessandro Zandonella Maiucco

Il Trans:

Manuele Carbogno

Il Contadino altoatesino:

Claudio Sacco Proila

L'Ubriacone:

Manuele Carbogno

La Padrona del cinema:

Monica Pomarè

 

Dettagli:

Periodo:

estate 2010 (riproposizioni concluse)

Genere:

commedia

Lingua del testo:

completamente in italiano

Da un'idea di:

Claudio Michelazzi

Scritto da:

Gruppo Teatrale I Comelianti

Scenografie:

Patrizia Kratter

Luci e costumi:

Gruppo Teatrale I Comelianti

Regia:

Claudio Michelazzi

Tecnici audio e luci:

Claudio Michelazzi e Daniele De Bettin Linc

 

Trama: sembrerebbe una serata come tante in un qualunque cinema di provincia, ma ben presto lo scenario si vivacizza e lo spettacolo si trasferisce dallo schermo alle poltroncine degli spettatori: si avvicendano, infatti, sui sedili richiudibili, dandosi via via il cambio sul palcoscenico, diversi personaggi stereotipati, incarnanti ciascuno i luoghi comuni più divertenti ed alcuni dei difetti più vistosi, propri della gente di provincia, sottolineati sempre in maniera esagerata dagli attori; le scenette si susseguono, ed in ognuna si confrontano, sempre all'interno del cinematografo, due personaggi caratterialmente "agli antipodi", la cui comicità risulta evidente proprio grazie alla loro estrema diversità: si possono vedere a confronto, nell'ordine, la donna schizzinosa ed il burbero contadino dall'odore a dir poco nauseabondo, il quale poi si scontrerà con le infinite domande della bambina curiosona, che incontrerà uno schizzato scienziato pazzo, quest'ultimo poi terrà una breve lezione sui suoi studi ad una cinesina rimbambita, la quale si imbatterà in un improbabile maniaco, che poi "ci proverà" con una signorina "più uomo che donna", la quale incontrerà un contadino dei masi altoatesini, e quest'ultimo avrà un vivace battibecco con l'ubriacone del posto, che chiuderà, in crescendo, lo spettacolo, infine, la gestrice del cinema, in un breve monologo finale, rivelerà la pazzia di ognuno dei personaggi susseguitisi, lasciando il dubbio allo spettatore che i veri matti non siano però quelli visti nel cinema ma lei stessa.