Mare & Monti

Mare & Monti

Breve descrizione: signore e signori, ecco il terzo spettacolo comico ideato, scritto e realizzato dal gruppo teatrale de I Comelianti. Nell'anno dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, la compagnia ha deciso di celebrare l'evento "più nel piccolo" e, naturalmente, con lo stile che ha sempre contraddistinto le sue rappresentazioni. Mentre Garibaldi, Mazzini e Cavour si sono adoperati per unire la Nazione, i personaggi di questa nuova rappresentazione faranno di tutto, ed anche di più, per "unificare", a modo loro, i due estremi della carta geografica del Veneto: il Comelico e Venezia. Due famiglie, una veneziana ed una comeliana, storicamente così diverse, sapranno confrontarsi in maniera ironica, combinandone di tutti i colori durante lo svolgimento della trama, ed, alla fine, fra le due, ad uscire vincitori saranno ancora... le risate ed il divertimento.

Dove e quando: la commedia ha debuttato il 2 agosto 2011 presso l'albergo Bellavista a Dosoledo ed è stata replicata l'8 agosto a Costalta, per la rassegna "Una statua di legno, in una casa di legno, in un paese di legno", presso la malga Rinfreddo nella serata del 26 agosto, a Lozzo di Cadore il 23 settembre, a Domegge di Cadore sabato 15 ottobre presso la sala San Giorgio, a Feltre sabato 17 dicembre, nell'ambito della manifestazione "Fantasie di Natale", a Campolongo, nella sala della Regola, il 17 marzo 2012, chiudendo infine il suo ciclo di riproposizioni il 30 aprile al cinema Piave di Santo Stefano

Personaggi ed interpreti (in ordine di apparizione):

Arcimboldo Degli Evelini, il presentatore:

Lorenzo Tonon

Severina Dalla Vedova, la sposina veneziana:

Annalisa De Zolt

Amabile Guadagnin, la mamma di Corrado:

Monica Pomarè

Corrado Mazza, lo sposino veneziano:

Alessandro Zandonella Maiucco

Evaristo Lanza De Cristoforis, lo zio di Corrado:

Manuele Carbogno

Francesca "China" Zandonella Somerta, la figlia comelicese:

Laura De Mario

Luigi "Gisi" Zandonella Somerta, il capo famiglia comelicese:

Claudio Sacco Proila

Valentina "Lina" De Martin Bigaran, la moglie di Gisi:

Giorgia Comis

Fernanda "Nanda" Zandonella Somerta, la sorella di Gisi:

Giuly De Candido

N.B.: tutti i nomi dei personaggi sono frutto della fantasia degli autori, ogni eventuale riferimento a persone reali è casuale

Dettagli:

Periodo:

stagione 2011/2012 (riproposizioni concluse)

Genere:

commedia

Lingua del testo:

parte in dialetto ladino del Comelico, parte in italiano (a volte completamente in italiano, a seconda del luogo della messa in scena)

Da un'idea di:

Claudio Michelazzi, Patrizia Eicher Clere ed Alessandro Zandonella Maiucco

Scritto da:

Alessandro Zandonella Maiucco e Gruppo Teatrale I Comelianti

Scenografie:

Giorgia Comis

Luci e costumi:

Gruppo Teatrale I Comelianti

Regia:

Gruppo Teatrale I Comelianti

Tecnico audio e luci:

Davide De Martin Monego

(CC) L'opera è tutelata da Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia" .

Trama: la commedia è una satira basata sulla doppia contrapposizione "cittadini-montanari" e "uomini-donne"; quelli che, con superbia ed arroganza, sono convinti di "portare i pantaloni" e di essere più furbi e migliori degli altri, alla fine risultranno sconfitti dai personaggi all'apparenza più umili ma, sotto sotto, anche più intelligenti.

Due sposini di Venezia, il cui matrimonio comincia con un battibecco già sull'altare, a causa della sbadataggine di lui, giungono per sbaglio in viaggio di nozze nella "sconosciuta" terra del Comelico. Qui, ad attenderli, c'è una particolarissima famiglia locale, con un marito fannullone, una moglie apprensiva ed indaffarata, una figlioletta golosa di biscotti ed una zia alquanto "poco perspicace". I due sposini, capitati, dopo lungo girovagare, nella casa della famiglia Zandonella Somerta, vengono ospitati per la notte. Lo sposino, dopo numerose "strigliate" subite da parte dalla moglie a dir poco "austera", chiama al telefono lo zio, grande magnate dell'industria petrolchimica nonché, secondo lui, amante della montagna, per invitarlo in Comelico; preso dalla nostalgia della mamma rimasta a Venezia, lo sposino, da buon mammone qual'è, invita pure lei a raggiungerlo. Lo zio, una volta giunto, rivela il vero scopo della sua visita: impiantare nelle salubri terre comelicesi un'inquinantissima industria petrolchimica, ma per raggiungere il suo obiettivo deve prima acquistare i terreni del padrone di casa. Una volta tornati tutti a Venezia per concludere il contratto di vendita degli appezzamenti, la figlioletta, venuta a conoscenza del piano segreto dello zio, lo confessa alla mamma, la quale, con l'aiuto degli stratagemmi ideati dalla sposina, talvolta anche ai danni del malcapitato capo famiglia comeliano, dapprima riesce a far rimandare la firma del contratto, ed infine, grazie al decisivo intervento della neo-consorte veneziana e ad un "improbabile" cavillo legale, salva le terre comelicesi dalla distruzione.