Lo spettacolo:
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La commedia si svolge nella vita quotidiana della famiglia Semenza cerca di sbarcare il lunario con l'unico stipendio del capofamiglia Natale, inseguendo il sogno di vincere al Totocalcio. Il fervore per il pallone anima tutti in paese e in particolar modo la famiglia Semenza. Talvolta però, per centrare il “13”, si deve andare oltre le proprie convinzioni sportive. Così, tra pronostici segreti e sistemi “infallibili”, la speranza di un bel 13 sicuro riaccende gli animi. Ma le cose presto si complicano...
Le situazioni molto divertenti, con personaggi a loro volta spiritosi e originali, danno vita a una commedia ricca di comicità grazie anche alla costante e indiscussa vena invettiva dell'autore che supera i pericoli del luogo comune.
L'autore e il testo:
Oscar Wulten, nato a Trieste nel 1912, è un autore di numerose commedie, rappresentate da primarie Compagnie in Italia e all'estero.
Debutta nel 1934 a Trieste con la La casa sulla Strada, a cui seguono La piccola scuola, Altitudini e Poveri amanti.
Nel 1952 la Compagnia Micheluzzi-Seglin rappresenta a Milano “1 X 2” da cui il regista Campogalliani trae il soggetto per il film “Se vincessi cento milioni” che viene girato con un famoso cast: Ugo Tognazzi, Checco e Anita Durante, Mario Carotenuto, Tino Scotti, Carlo Campanini.
Seguono altre commedie: “Un tredici non fa primavera”, “El rospo”, “Buongiorno Allegria!”, “La casa del sofà”, “All'osteria del corno d'oro”, “El boteghin dei sogni”, “Tita Piaz”, “Ti tradisco perchè ti amo” e “L'ombra dell'albero”. Queste due ultime commedie sono tradotte l'una in spagnolo e l'altra in francese.
Il concorso a premi istituito nel 1946 e gestito della SISAL, chiamato Totocalcio, è il tema conduttore della commedia "1 X 2" di Oscar Wulten; sono presenti le speranze, ma anche le delusioni, lo scoraggiamento e poi owiamente, trattandosi di una commedia, il lieto fine. Ma accanto a questa tematica, peraltro nuova, sono evidenti spunti tipici del repertorio tradizionale: amori, incomprensioni, liti. L'ambiente è il Basso Veneto alla fine degli anni quaranta ed i protagonisti appartengono ad una piccola borghesia in difficili condizioni economiche.
La commedia ottenne il premio "Giacinto Gallina" nel 1949 e fu rappresentato per la prima volta dalla Compagnia comica Micheluzzi al Teatro Excelsior di Milano nel 1952.
Il critico de "il Corriere della sera" Eligio Possenti, al suo primo apparire sulle scene milanesi, definì la commedia «fresca e graziosa, vispa di "ciacole", ... una raccolta di scenette ariose, frescamente popolaresche e intonate alla più ilare e brillante tradizione veneziana». L'attore Carlo Micheluzzi nella presentazione del testo "Commedie" di Oscar Wulten, pubblicata da Rebellato nel 1971, afferma che "1 X 2" replicò centinaia di volte ed «ebbe il grande merito di divertire i pubblici più diversi», ottenendo spesso il successo di teatri esauriti in ogni ordine di posti.
Gastone Geron mette in risalto su "il Gazzettino" che «l'opera di Wulten supera i pericoli del luogo comune, grazie ad una costante vena inventiva che fa continuamente esplodere le situazioni in una saputa e simpaticissima ridda di invenzioni comiche, sfocianti talvolta in veri e propri pezzi di bravura, sottolineati dalla schietta risata della platea».
Personaggi ed interpreti:
Nadal Semenza: Renato De Mari
Bepi: Giancarlo Dal Mut
Pasqua: Dima Dall'Olio
Piereto: Stefano Stò
Liseta: Valentina De Mari
Tonin: Flavio Dal Piva
Stella: Chiara Marchesani
Màlgari: Anna Gallon
Nene: Stefania Sitta
Cav. Natarelo - Bortolo: Alessandro Marcer
La maestra: Ilenia Scarton
Luci e suoni: Samuele Busana
Scenografie: Stefano Ferrazza