Emozioni e sensazioni: la poesia incanta la platea

Pieve di Cadore. “I Comelianti” e i “Lavori in corso” hanno letto le 24 opere proposte dal club.

il Corriere delle Alpi - mercoledì 11 settembre 2013 - pagina 27 - sezione: Giorno & Notte

PIEVE DI CADORE – “In sella alla tua moto, ora corri libero”: con il verso di una poesia recitata dal presentatore Alessandro Zandonella, è iniziata sabato a Pieve, nella sala della Magnifica Comunità, la seconda edizione della “Festa della poesia”, organizzata dal “Club poesia e teatro” di Pieve di Cadore. I versi sono stati dedicati a Gian, un amico del presentatore scomparso di recente a causa di un tragico incidente. Insieme a lui è stato ricordato anche Giovanni Sotsass, giovane poeta di Cortina scomparso 5 anni fa, per ricordare il quale è nata la manifestazione. «Un evento», ha aggiunto Zandonella, «organizzato per far promuovere le due arti sulle quali si fonda il sodalizio».

Dopo i saluti del presidente del Club, Antonio Alberti, la parola è passata al sindaco di Pieve, Maria Antonia Ciotti, anch’essa membra del sodalizio. «Cos’è la poesia?», si è chiesta. «Per rispondere a questa domanda ho dovuto consultare lo Zannichelli, dal quale ho appreso che “la poesia è l’arte della tecnica per esprimere in versi esperienze, idee emozioni e fantasie”».

Non poteva essere spiegato in modo migliore ciò che è successo nel corso della serata, durante la quale gli oltre 150 ascoltatori sono stati sommersi da sensazioni, emozioni e sentimenti fortissimi e allo stesso tempo anche delicati e romantici, man mano che gli attori del gruppo “I Comelianti” e della Compagnia teatrale “Lavori in corso” recitavano le rime proposte dai 24 poeti che hanno proposto le loro opere per festeggiare insieme agli spettatori la poesia.

È nato così uno spettacolo unico nel suo genere che è riuscito a catturare l’attenzione dei presenti, tra i quali molti membri del Club, coinvolgendo tutti. Un coinvolgimento emotivo che è stato interrotto – quasi per una forma di rilassamento dalle emozioni – dagli intermezzi musicali di Francesco “Franco” Filipelli, che con la sua chitarra classica ha spaziato a sua volta nel mondo della musica, chiudendo la parte ufficiale della serata con la musica di Francesco Guccini “L’ultima volta”.

Emozioni a go-gò, dunque, compresa quella di ascoltare il testo – tra l’altro molto bello – della composizione di Maryline Dewaele, una parigina affiliata al club cadorino via Facebook, letta in un francese perfetto da Maria Marinello e tradotto altrettanto bene da un’attrice dei Lavori in Corso.

Quasi due ore di spettacolo dal quale nessuno è uscito annoiato o deluso. Una serata conclusa con l’appello rivolto al pubblico da parte del sindaco Ciotti, da Francesco Meregalli e dallo stesso presidente del Club Alberti, ad aderire alla veglia di preghiera in favore della pace nel mondo, proposta da Papa Francesco che era in corso in quelle ore a Roma.

Vittore Doro

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